perìgeion

un atto di poesia

Claudia Zironi, Eros e Polis

 

 

zironi

 

 

di Nino Iacovella

Ai piacevoli amanti

Non so dire quante volte ho visto

piogge torrenziali abbattersi,

rovinare a valle trascinando tronchi

radici e vuoti. Non so dire le ore infinite

temendo i lampi, quando la paura

era che finisse; e neppure so dire

delle onde tumultuose nell’illusione

che il loro placarsi non fosse

un nuovo deserto di rovi.

Non so, non so dire perché

le dune si afflosciano e mutano

al passaggio delle correnti, ogni volta

più aride e sterili. Erose

 

 

In una precedente intervista Claudia Zironi ha spiegato qual è il suo intento nel fare poesia. È stata chiarissima: “Credo nella poesia “commestibile”, il mio messaggio deve arrivare chiaro al lettore il quale ha diritto al proprio spazio immaginario ma non deve rimanere con una sensazione di estraneità e di totale smarrimento di fronte ai versi.” Ed è con questo credo che la poetessa si conferma con la sua ultima raccolta di versi Eros e Polis (di quella volta che sono stata Dio nella mia pancia), corredata dalle chine di Alberto Cini. Lo stile è narrativo in un contesto di sostanza lirica (poesia che mostra l’interiorità del poeta, scava nello stato d’animo). Tuttavia l’io che narra (poeticamente), non coincide esattamente con l’autrice. Claudia Zironi qui usa l’escamotage dell’io lirico come punto di convergenza, emotivo e sentimentale, della testimonianza di una pluralità di donne che hanno vissuto l’esperienza della liberazione sessuale, da un contesto di nuovo slancio ideale e sociale (parliamo degli anni ’70), sino al deragliamento etico e individualistico dei nostri anni. Una specie di bilancio a posteriori di ciò che è stato, per queste donne, il prezzo della loro liberazione sessuale. Il prezzo più alto pagato è proprio insito nella parola “amore”. La sopraffazione dell’aspetto carnale dell’erotismo rispetto alla componente sentimentale, lo svilimento del desiderio del “fare l’amore”, ha portato, soprattutto verso la particolare complessità dell’erotismo femminile, ad una maggiore perdita di appagamento nel rapporto amoroso. E in questa serie di testi dove una voce singola e plurale di donne racconta poeticamente la propria esperienza di “amore, sesso, desideri, gravidanza, belle esperienze emotive, ma anche gelosia, abbandono, umiliazione, violenza, spiazzamento” che il libro di Claudia Zironi si fa apprezzare in maniera onesta e godibile.

Claudia Zironi, Eros e Polis, Terra d’ulivi 2014, Lecce.

 


Guarda lassù i ragazzi

Il primo chiamava “ragazzi” i gabbiani,

chiamava me per cognome e chiamava “casa”

un rudere fatiscente in via dell’ospedale.

Mi fece una magia, con un archetipo

ebraico, per legarmi a sé come un laccio

emostatico, più di quanto già non fossi.

Che bisogno c’era mi chiedevo.

E’ che doveva trovare

un potere esoterico

più forte dell’ago


Conseguenti dimenticanze della distrazione amorosa

Questa sensazione che mi prende

di non bastare a me stessa

che normalmente ricerco

distanza dal mondo degli umani

se per poche ore non ti leggo

non vedo il tuo viso

non scorgo il tuo nome

E mi scava di vuoto il ventre

Undici sigarette all’abisso


La gioia

Pensarmi con te in corsa

proprio dove l’onda lambisce

la conchiglia rotta dall’inverno.

Immaginare un orizzonte

indistinto di nubi bianche e

acqua salmastra. Dal vento

freddo ci ripareremmo

guancia contro guancia

braccia nelle braccia, lingue

arrotolate ad occhi chiusi.

Riprendere il cammino

insieme, fino al capanno

e là svanire, fatti sabbia o

schiumare contro una chiglia.


Somiglianze

Ti assomiglia,

ti ha detto piangendo

Guardando

sei centimetri

di ecografia


ti potrei parlare della vita

Ti potrei parlare della vita, di quella volta

che sono stata Dio nella mia pancia, ti potrei dire

di come sia facile confondere

ragnatele con amore e di come fa paura

solo ciò che non si conosce. Sulla morte

ho scritto un libro, forse lo leggerai,

ma non è un tema importante. Potrei anche

valutare qualcosa di artistico

o di formale: che tempo fa da te, oggi? Poi,

potrei mandarti una canzone

di Cohen, con dentro tutto quello

che una donna desidera sentire.

Se conoscessi la risposta, potrei spiegarti

perché corro, della fretta che ho

di arrivare in fondo. O potrei anche

smettere di parlare e rimanere a lungo

in ascolto della tua voce, senza respirare.


ti sento

Ti sento. Posso sentirli chiari i tuoi pensieri,

certezze, cavilli, paure folli, tentazioni. Sento

l’intoppo della pastiglia in gola, il fluire

denso della bile nelle viscere, il pulsare

del tuo pollice schiacciato. Sotto al tuo peso

lo scricchiolio del divano, lo schiocco

delle nocche e il lampo di dolore nella schiena,

i turbinii degli emisferi, il sibilo anomalo

del respiro nel sonno. E ancora

nei miei palpiti accelerati ti sento, chiaro.

 

 

Claudia Zironi e’ nata a Bologna, dove vive, il 26 marzo 1964. E’ laureata all’Universita’ di Bologna in Storia Orientale, ha conseguito un Master in gestione d’impresa. Ha sempre avuto la passione per lo studio delle lingue e per la composizione poetica ma solo nel 2012 ha optato per il confronto e la diffusione. Ha pubblicato un libro di poesie “Il tempo dell’esistenza” con Marco Saya Edizioni nel novembre 2012. Paolo Polvani ha fornito la prefazione. Il secondo “Eros e polis – di quella volta che sono stata Dio nella mia pancia”, illustrato da Alberto Cini, edito con Terra d’ulivi ed. ha visto la luce nel luglio del 2014. La prefazione è di Daniele Barbieri e la postfazione di Giorgio Linguaglossa. Il libro sarà pubblicato in USA nel 2016 con Xenos Books in traduzione di Emanuel Di Pasquale. Sue poesie sono apparse su riviste (Illustrati, Le Voci della Luna, Bibbia d’asfalto, Gradiva), siti Internet (Caponnetto Poesiaperta, La Recherche, Dedalus di Mugnaini, Thraka-magazine, L’Estroverso, WSF, Laviadellebelledonne, L’ombra delle parole, Il giardino dei poeti, Tragico Alverman, Chiarabi, Carte sensibili, Inchiesta, Williamwall, La dimora del tempo sospeso, Oubliette Magazine, La presenza di Erato, Trasversale) e antologie fra le quali: Il ricatto del pane, CFR ed. 2012; 100 Thousand poets for change, Albeggi ed. 2013; Cronache da Rapa Nui, CFR Ed. 2013; Sotto il cielo di Lampedusa, Rayuela Ed. 2014; Keffiyeh intelligenze per la pace, CFR Ed. 2014, Big splash a cura di Caterina Davinio, Fermenti ed. 2015; Gli occhi che gridano, Rosa Anna Pironti Ed. 2015. Dal 2013 al 2015 si è classificata finalista o menzionata / segnalata in vari concorsi poetici come il Giorgi, il Montano, il Gradiva, il Gozzano. Ha fatto parte dello staff organizzativo del festival Bologna in lettere 2014. Fa parte del Gruppo 77 condotto da Alessandro Dall’Olio. E’ fondatrice, attiva nella direzione e nella redazione insieme a Paolo Polvani ed Emanuela Rambaldi, della fanzine on-line rivolta ai lettori Versante Ripido per la diffusione della buona poesia www.versanteripido.it

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Un commento su “Claudia Zironi, Eros e Polis

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Questa voce è stata pubblicata il 26/02/2016 da in Senza categoria.
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