perìgeion

un atto di poesia

INTENSIVE CARE. Donatella D’Angelo.

A cura di Christian Tito

 

Donatella-DAngelo-Milan-Italy

 

Donatella D’Angelo è un’artista milanese dedita prevalentemente alle arti visive sin dagli anni 80. Particolarmente inquieta e curiosa, con una forte propensione alla sperimentazione e alle contaminazioni,  in questi ultimi anni ha cominciato a interagire anche col mondo della poesia e dei poeti.
E’ nota nell’ambiente artistico soprattutto per la sua ricerca in campo fotografico con uno studio di carattere autobiografico che ha come soggetto il corpo e l’identità.

qui il link al suo sito

Oggi abbiamo il privilegio di ospitare alcuni suoi scatti e scritti inediti ( Donatella si prepara a esordire anche in poesia in maniera convincente). Il tema è quello spazio dilatato e sospeso in cui capita di abitare quando qualcuno a noi  caro si trova, nostro malgrado, a combattere tra la vita e la morte e  non possiamo fare altro che esserci e sperare.
Questo è ciò che vedo e sento in questi scatti. Un guardare attraverso un varco solitamente ignorato; un tentare di mettere in ordine , di cercare linee e geometrie nel caos e in quella sensazione di impotenza che a volte ci sovrasta; un prendere atto di come anche quelle geometrie siano però scalfite e trafitte , dunque speculari al nostro cuore; un appigliarsi ai numeri che dissipano la sensazione di smarrimento nella mancanza di coordinate;  un attraversamento del vuoto per approdare comunque alla necessità della ricerca e presenza degli altri , quegli altri corpi che , come noi, vivono della stessa vita.

 

 

dalla serie

INTENSIVE CARE

“La sospensione tra vita e morte, tutto ciò che succede intorno quando la morte ti sfiora, ti fa fare domande a cui vorresti dare risposte. È un’osservazione, un punto di vista. Un lavoro più concettuale che psicologico. Che poi essere artista aiuti a elaborare l’angoscia va bene, ma in realtà non era quello lo scopo – o lo era inconsciamente. Passando un mese ogni giorno, due volte al giorno in questi spazi “bolla” è un po’ come se li avessi assimilati. Li ho fatti miei fermandoli in scatti fotografici e con quegli scatti cerco di trasmettere delle  sensazioni, appunto, di vuoto, attesa, sospensione, ma anche di disperazione o di gioia, sensazioni che si respiravano all’interno della terapia intensiva. Un parente in coma, un amico malato terminale, ti portano inevitabilmente a riflettere sui limiti dell’esistenza e sulla percezione del concetto di vita.”

D.D’Angelo

 

 

 

INTENSIVE CARE #13

 

 

INTENSIVE CARE #2

 

ti raggiungo dove è sempre estate
tenersi per mano è tossire sangue
e le madonne piangono sassi

quando il tempo è senza spessore
la notte si scambia col giorno
e il giorno non ci riconosce più

ti raggiungo dove l’elefante muore solo
l’amore è un cancro nel petto
che divora farfalle e ragni

 

 

INTENSIVE CARE #3

 

INTENSIVE CARE #9

 

il sorriso di chi ha visto il dolore
non è cieco

e piange
sul palmo della mano vestita a festa

ho un divano e un balcone
da cui si vedono

grattacieli e lune piene
vai farfalla, vola via da me
sei la mia vita

 

 

 

INTENSIVE CARE #12

 

INTENSIVE CARE #15

 

cos’è il rumore del silenzio
se non l’umano che si spegne

o il pianto orfano rimasto in gola
un sabato di maggio

partito per errore
con le stelle in tasca
e la valigia vuota

ti vedo
nelle montagne in controluce
un’immagine chiara

 

 

INTENSIVE CARE #4

 

INTENSIVE CARE #7

 

scivola via il vertice della vita
sbriciolato
sul tavolo dell’ultima cena
come il corpo di un Cristo
nudo fino all’osso
crocifisso al pudore del silenzio

e noi, ridicoli, ridiamo
credendoci immortali tra i mortali

 

 

INTENSIVE CARE #6

 

INTENSIVE CARE #11

 

quando uscirai dal mondo
camminando lento
con il mento verso il cielo

non verserò lacrime
ma cenere di stelle

ci sta più di una vita
sul palmo della mano
e la luna scesa in terra

 

 

INTENSIVE CARE #16

 

cos’è vita
se non
lo stato delle cose

un filo sottile
tra veglia e sonno
e due gocce d’acqua
che nutrono il sogno

 

 

Donatella D’Angelo, fotografa, grafica freelance e illustratrice nata a Milano, lavora dagli anni ‘80 nel campo delle arti visive. Fa parte degli artisti selezionati per il secondo volume dell’antologia sull’autoscatto curata da Giorgio Bonomi in uscita nel 2016. Ha esposto in collettive e personali, in Italia e all’estero ed è apparsa su varie pubblicazioni cartacee e on line. Ha invto il primo premio del secondo concorso nazionale LABirintiFOTOgrafia 2015.

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6 commenti su “INTENSIVE CARE. Donatella D’Angelo.

  1. Antonio Devicienti
    24/05/2016

    Ferisce come un coltello in pieno petto, rende più lucida la coscienza, trasforma la scrittura e lo sguardo in due sonde a scandagliare il dolore dentro la vita.
    Grazie.

    Liked by 3 people

  2. ninoiacovella
    26/05/2016

    Donatella D’Angelo è un’artista alla costante ricerca di una purezza originaria. Purezza senza sovrastrutture, appunto, quindi nudità. Capace, attraverso la parola, di moltiplicare voci e silenzi delle sue immagini fotografiche.
    Grazie
    Nino

    Liked by 3 people

  3. Lorenzo Gattoni
    28/05/2016

    Come l’autrice scrive in Intensive care, la malattia o la condizione esiziale di una persona a noi vicina ci obbliga a confrontarci e a riflettere sulla finitudine. Sulla nostra finitudine. Da questa riflessione sgorgano i versi di D’Angelo che, in un crescendo di intensità, tracciano la traiettoria di un’esistenza che via via sembra rarefarsi in una assenza, sino a vaporizzarsi in “due gocce d’acqua”. Eppure i versi sono aerei e luminosi, disegnano – illuminati dal corredo fotografico (in cui la compattezza seriale della bicromia è spesso graffiata, macchiata, sporcata, incisa) – uno spazio vuoto e bianco, proprio per quella vocazione alla purezza sottolineata da Nino Iacovella, dove il silenzio è un momento di dolore e, allo stesso tempo, un momento di chiarità.
    lorenzo

    Liked by 1 persona

    • donatelladangelo
      05/07/2016

      Lorenzo, mi sono accorta solo ora del tuo commento. Non posso fare altro che ripetere ciò che ti dico sempre: tu riesci a entrare nei miei versi più di quanto non faccia io stessa. Ti devo molto e ti ringrazio di cuore.
      Donatella

      Liked by 1 persona

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Questa voce è stata pubblicata il 24/05/2016 da in fotografia, interviste, poesia, poesia italiana con tag .
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