perìgeion

un atto di poesia

Peter Semolič, Obiski / Visite

 

semoli

 

 

A volte si pensa che raccontare la quotidianità sia facile, anche con la poesia. Non lo è. Le piccole cose spesso ci sfuggono, fanno apposta a non farsi vedere, le sottovalutiamo, le guardiamo con lenti sfuocate. Peter Semolič – uno dei poeti più importanti di quella generazione che per prima in Slovenia ha scoperto di essere indipendente e libera, anche dalle ‘maglie’ della scrittura tradizionale – anche in queste liriche riesce dove pochi: ci regala uno sguardo sospeso sulle nostre vite, ci sottolinea la forze di quanto resta istantaneo, ci sottrae al pensiero che la vastità del mondo sia la vastità del nostro essere al mondo.

nota e traduzioni di Michele Obit

 

 

Obiski / Visite

 

 

popoldne na vrtu za neko hišo

pod neko češnjo

škorci so jo obrali do kosti

 

pogovor o nevsakdanjih rečeh

visoki travi, košnji

žganje, porjavelo od vloženih sliv

 

nekoliko vstran tesana klop pod grmom

skrivni kot

“za trenutke, ko si jezen na ves svet”

Lavrica, 9. junij 2007

 

il pomeriggio nell’orto dietro casa / sotto un ciliegio / storni l’hanno spolpato sino alle ossa // parlando di cose non comuni / dell’erba alta, della falciatura / la grappa arrugginita dalle prugne messe dentro // un po’ in disparte una panca sgrossata sotto un arbusto / un angolo nascosto / “per i momenti in cui provi rabbia con tutto il mondo”

 

***

 

tarča za pikado

s hišo

obešeno na zadnji strani

 

bel pes, ki priteče in se poščije

natanko tja

kamor hodimo scat tudi mi

 

stvari, ki so ostre kot

puščice

in stvari, o katerih molčimo

Ljubljana, 15. oktober 2007

 

il bersaglio per freccette / con la casa / appesa nella parte posteriore // un cane bianco che accorre e si orina / esattamente lì / dove andiamo a pisciare anche noi // cose che sono acute come / frecce / e cose di cui tacciamo

 

***

 

velika hiša sredi mesta

z vrtom za sabo

in onemoglo psičko pred vhodom

 

na balkonu mumija martinčka

nekaj stare šare

in prah, ki se je nabral na njej

 

smrt na pragu ene izmed sob

se obzirno umakne vnuku

ki odnese babici morfij, prinese žalost

Ljubljana, 31. oktober 2007

 

una grande casa in centro città / con un orto sul retro / e un cagnolino esausto all’entrata // sul balcone la mummia di una lucertola / delle vecchie cianfrusaglie / e la polvere che si è raccolta su di esse // la morte sulla soglia di una delle stanze / con riguardo evita il nipote / che porta alla nonna la morfina, e riporta tristezza

 

***

Peter Semolič è nato nel 1967 a Lubiana, dove ha studiato Linguistica e Sociologia delle culture. Ha pubblicato numerose raccolte poetiche, l’ultima delle quali è Druga Obala(L’altra riva), ricevendo tra l’altro i prestigiosi riconoscimenti Jenkova Nagrada e Prešernova nagrada.

È autore anche di saggi e drammi radiofonici. Le sue poesie sono state tradotte in molte lingue europee.

***

 

 

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2 commenti su “Peter Semolič, Obiski / Visite

  1. christiantito
    21/11/2016

    Bellissime. Grazie Francesco.

    Liked by 1 persona

  2. ninoiacovella
    23/11/2016

    Poeta di spessore Semolič.
    Testi molto belli: nitidi e profondissimi.
    Nino

    Mi piace

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Questa voce è stata pubblicata il 21/11/2016 da in ospiti, poesia, poesia slovena, traduzioni con tag , , , , .
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