perìgeion

un atto di poesia

Marco Cipollini, Metropoli

a cura di Roberto R. Corsi

Questo mese voglio segnalare la trascinante invettiva in versi in cui mi sono imbattuto sfogliando le pagine di Erba d’Arno, storico trimestrale di letteratura e poesia diretto da Aldemaro Toni. Metropoli, carme in sette sezioni di Marco Cipollini, uno dei fondatori e redattori della rivista, muove da una citazione di Auden (da Memorial For The City, 1949) per trasformare la “delusione” in indignazione e dipingere lo straniamento dell’uomo moderno urbanizzato, lo spossessamento dalla stessa vita e l’incapacità di ogni empatia verso il migrante o il povero, ossia verso l’umano così com’è, spogliato della sua buccia ideologica-utilitaristica, che ormai agli occhi dell’homo oeconomicus s’identifica con la polpa. Da notare l’andamento in dodecasillabi, che in qualche modo restituisce esso stesso un senso di disagio, quasi di ansia, rispetto al più fluente endecasillabo. Pubblico la sezione iniziale, rimandandovi al numero 150/151 di Erba d’Arno per il poemetto completo, che prosegue tra visioni fugaci, illusioni di libertà, verso un epilogo da bolgia dantesca, incontro al quale siamo sospinti a tutta forza da iperproduzione e tecnocrazia.

***

METROPOLI

As for Metropolis, that too-great city;
her delusions are not mine.
Quanto alla Metropoli, quella città troppo
grande: le sue illusioni non sono le mie.
W. H. Auden

I

Metropoli, ingorgo di vite, profili
che ignavi si oltrepassano, visi in gabbia
nelle fiumane d’auto, sguardi inchiodati
a mète-orologio, strade torrentizie
di automi che si sfregano pigolanti
microscuse, facce contratte dall’ansia,
passi di condannati nell’ora d’aria,
passi protesi di vetrina in vetrina,
e irrigidirsi ad abissi intermittenti
se un bisturi schizzato da cieli interni
raschia la realtà-cateratta dell’occhio:
nei manichini in pose idiote balena
l’esistenza-simulacro dei passanti…
E, nessuno parla, odi una dura luce:
“tu che ostenti il tuo status d’uomo sicuro
di sé, senza affanni, non sei che un qualunque
poveraccio ficcato in una livrea
di dirigente o usciere, la fotocopia
umana di una funzione provvisoria,
piattezza ontologica impressa dal conio
della sorte, ierodulo o sacerdote
del Dio Denaro, della Dea Produzione,
servo di Finanziarie e Assicurazioni,
di Banche d’affari, Ditte import-export.
E attorno a te un controcanto di accattoni
che esalano il verace afrore del sapiens,
di una carne tenacemente mortale,
profughi da quel mondo che ora li schifa,
ripiegati su una patria di cartone,
importuni a ogni angolo, gramignosi
alla base dei grattacieli di quarzo,
piorrea di rochi coreuti che ne rode
l’architettura-lego, e tu gli occhi storci
da quanto potrebbe anche a te capitare
se la vita rosicchia il meglio di un uomo,
che ne resta un torsolo sul marciapiede”.

___________
Marco CIPOLLINI, Metropoli, in Erba d’Arno nn. 150/151, 2017/2018, pp. 31-37.
Fotografia dal sito dell’Autore, di Sua proprietà.

Annunci

Informazioni su Roberto R. Corsi

Nato circa mezzo secolo fa, vivo tra Firenze e la Versilia. La mia raccolta a stampa più recente è intitolata "Cinquantaseicozze" (Italic, 2015). Miei scritti letterari e critici sono comparsi in antologie, libri d'arte, riviste cartacee, portali web. Dal febbraio 2016 sono conredattore del blog collettivo Perìgeion. Oltre ai recapiti della mia pagina gravatar, mi trovi come @rrcorsi su Instagram / Telegram / Medium

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 05/02/2018 da in poesia, poesia italiana con tag , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: