perìgeion

un atto di poesia

Fabrizio Lombardo, Coordinate per la crudeltà

 

 

 

536E5E58-9B96-42F2-9635-7C8A4A340F32

 

 

Coordinate per la crudeltà di Fabrizio Lombardo (Kurumuny) è una raccolta di compattezza rara. Lo è per la sicurezza della scrittura, lo è per la ciclicità delle atmosfere che si sviluppano fra false partenze, autostrade e autogrill, mancati ritorni, lo è anche a livello grafico, per quelle sbarre oblique che spezzano il ritmo dei versi e contemporaneamente lo lasciano inalterato, artificio non solo stilistico quanto piuttosto segno di una frattura solo apparentemente composta. Perché la poesia di Fabrizio Lombardo davvero sembra oscillare all’interno di una crepa che potrebbe essere la linea dove la normalità si spezza/rimane incollata a se stessa (scriverebbe forse così l’autore), e il tempo quasi implode a circoscrivere l’amarezza delle occasioni mancate.

il rumore delle stoviglie la mattina. ad annunciarmi
che anche oggi sarà un giorno da sopportare.
questo è tutto. è quanto possiamo fare.

Coordinate per la crudeltà è un libro ricco di aperture ma a suo modo claustrofobico, perché pare in bilico nel punto esatto in cui il passato si è completamente frantumato e il futuro (che pure c’è, si intuisce da qualche parte nell’incertezza di un possibile domani come una “mappa da interpretare”, nel viaggio così presente in numerose poesie) che però si annuncia come “un’altra partenza falsa”. C’è questo oggi, sembra dire Fabrizio Lombardo, c’è il peso degli addii, c’è un cielo plumbeo eppure terribilmente affascinante a ricoprire “un libro che non sai scrivere (che non vuoi scrivere)”.

 

***

solo la dissonanza ci descrive. un modo per dire
che tutto quello che è venuto a mancare – non l’amore
intendo (non qui), ma il rancore/ la gola che brucia,
la voce inceppata, raccolta dietro i vetri,
fra i libri, o fra le giunture delle mani – è un altro
silenzio ancora/ una memoria che dobbiamo – tu e io –
mescolare a questo rumore/ perché possa appartenerci ancora.

 

***

nel freddo tagliente delle frasi fatte
dentro al vuoto idiota delle pagine
il corto circuito del tempo è il punto d’arrivo.
la fine del progetto. nessuna furia devastatrice.
neppure ferite da portare indietro come trofei.

 

***

Custodirò il tuo dolore, sino alla fine
nella penombra che rimane tra di noi, nel cielo nero
appeso fuori e scuro a ricordarmi il falso/ il vuoto
a misurarmi il tempo/ il poco che è rimasto dentro
dietro agli scuri chiusi ai groppi in gola e ai crampi.
Rimetterò a te i debiti/ gli sbagli. I troppi inciampi.

 

***

uso il phon per asciugarti le Vans di tela
bagnate dalla pioggia. questo sono le scuole
medie. la tua ostinazione. lo sguardo fisso
fuori dalla finestra a sfidarmi. a sfidare il cielo.

 

***

Rallenta, gratta l’asfalto poi sbanda di lato
e non riusciamo neppure a urlare/ nel controsterzo
sulla neve ghiacciata. Nessun urto. Solo
il tempo rallentato/ la suola che scricchiola
fuori dall’auto. Il tracciato dei pneumatici
come una mappa da interpretare.

***

 

 

 

 

4 commenti su “Fabrizio Lombardo, Coordinate per la crudeltà

  1. poetella
    05/12/2019

    Molto interessante.

    Piace a 2 people

  2. ninoiacovella
    05/12/2019

    “Rallenta, gratta l’asfalto poi sbanda di lato
    e non riusciamo neppure a urlare/ nel controsterzo
    sulla neve ghiacciata. Nessun urto. Solo
    il tempo rallentato/ la suola che scricchiola
    fuori dall’auto. Il tracciato dei pneumatici
    come una mappa da interpretare.”

    Mi ci riconosco in certe immagini.
    Grazie Francesco per la proposta.
    Nino

    Piace a 1 persona

  3. francesco sassetto
    05/12/2019

    Splendide poesie, una raccolta – già dai testi proposti da Francesco e dalla sua lucida presentazione – che cattura, inchioda il lettore con la ruvidezza, la verità di un dettato poetico scabro, pacato e terribilmente efficace nel suo scavare e denudare la realtà, la nostra realtà. E la realtà di questo tempo infame, senza “mappe” se non i “tracciati di pneumatici”. Versi come “Rimetterò a te i debiti/gli sbagli/. I troppi inciampi.” lasciano senza respiro. Sento profondamente vicina e importante questa poesia e ringrazio Fabrizio per il coraggio e la determinazione. Un libro da correre a comprare. Passare qui, da Perigeion, è sempre scoprire voci forti, autentiche, di cui credo vi sia molto bisogno. Grazie ancora a Fabrizio, a Francesco, sempre attento e generoso nel proporre poesia di grande spessore, vera e “utile” poesia. Grazie a tutti voi per il vostro eccellente lavoro. Un caro saluto a tutti

    Piace a 2 people

  4. francescotomada
    06/12/2019

    Aggiungo una piccola nota, che non ha direttamente a che fare con il libro, ma anche sì: come quasi sempre accade, sono le “piccole” case editrici a fare il lavoro delle presunte grandi.

    Francesco

    Piace a 2 people

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 05/12/2019 da in poesia italiana, scritture con tag , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: