perìgeion

un atto di poesia

Il tuo corpo parla un alfabeto nascosto / Inediti di Filippo Amadei

 

 

Filippo Amadei

 

 

Foto di Daniele Ferroni

 

 

*

 

Sentilo l’amore, deve farti male

assillare il tuo respiro, fratturarti

farti paura fino alle ossa

come l’uomo primitivo al calare

del primo sole sulla terra

l’amore non è un fruscio, scordalo

né una carezza, piuttosto un pugno

occhi neri, l’abbraccio tra pugili

troppo stanchi per sferrare il colpo

è alta tensione, lo squarcio, il fulmine

che inchioda il tuo corpo a un pensiero

è tutto, è sempre stato così

guerriero e non posso farne senza

tutto l’amore che mi lega a te.

 

*

 

Il tuo corpo parla un alfabeto nascosto

reclama una pronuncia, la mia lingua

e non so decifrare tutte le lettere

che lo compongono, il significato

l’intero mistero di leggerti al buio

devo chiederti in prestito la voce

per completare il discorso

perché il senso a volte è un suono

reciproco e alcune parole sono vere

solo dette insieme.

 

*

 

Che paura di baciarti la bocca

perché non sentivo che fosse amore

ma l’amore è un fanciullo, si nasconde

esce fuori quando non ti trovo più

quando ho perso il conto dei numeri

e desidero il fuoco dell’ansia

che mi davi prima di incontrarti

mi restano tutti gli altri baci

che non bastano – solo sassi

a sbatterli l’uno contro l’altro

non fanno le scintille.

 

*

 

GLI AMORI PASSATI

 

Fanno parte del mio sangue

mentirei se non te lo dicessi

dispersi negli alveoli, a spasso

per il cavo delle vene

estirparli non posso, tirarli fuori

e restare vivo neppure

tutto un morire sarebbe

il nostro presente solo un dissanguarsi

mi è impossibile amare te

senza amare il loro piccolo

agitarsi nel sonno, così restano

assopiti come assopito è un ricordo

e il loro respiro è un eco profondo

nel me che dorme.

 

***

Filippo Amadei vive a Forlì, gira l’Italia per lavoro ed è appassionato di sport. Nel 2004 ha vinto la Sezione Giovani del Premio Aldo Spallicci. Ha pubblicato i libri di poesia La Casa sul Mare (Il Ponte Vecchio 2005), Saperti a Piedi Nudi (LietoColle 2009), Oltre le Ringhiere  (Raffaelli Editore 2014) e il racconto Enrosadira (Fara Editore 2018) classificato II al concorso Faraexcelsior 2017. È il vincitore della prima edizione del Premio Rimini per la Poesia Giovane. Suoi versi sono presenti in numerosi siti letterari, tra i quali: atelierpoesiagriseldaonlineparcopoesiapordenoneleggefarapoesia – perigeion. È tra i fondatori dell’Associazione Culturale Poliedrica.

***

 

 

2 commenti su “Il tuo corpo parla un alfabeto nascosto / Inediti di Filippo Amadei

  1. “Vedo me stesso essenzialmente come un lettore. Mi è accaduto di avventurarmi a scrivere, ma ritengo che quello che ho letto sia molto più importante di quello che ho scritto”. Jorge Luis Borges, L’invenzione della poesia.

    Piace a 1 persona

  2. masssimilianodamaggio
    30/03/2020

    …”Ma non si scrive quello che si vorrebbe scrivere, bensì quello che si è capaci di scrivere”. Jorge Luis Borges, L’invenzione della poesia.

    "Mi piace"

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Questa voce è stata pubblicata il 25/03/2020 da in inediti, Perìgeion, poesia italiana con tag , .
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