perìgeion

un atto di poesia

Cristina Micelli, L’ospite di spalle

 

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La misura della plaquette non ammette errori: nessuna parola può venire sprecata, nessuna poesia deve essere di troppo. In compenso una raccolta breve è in grado di descrivere un’esperienza e di attraversarla tutta di un fiato, restituendone l’emozione e la tensione. E’ quanto accade in L’ospite di spalle di Cristina Micelli (edizioni Qudulibri), una limpida e livida immersione nell’atmosfera tetra della malattia, e contemporaneamente l’incarnazione della tenacia del rimanere appesi alla speranza di una salvezza possibile.

 

***

 

Sotto sotto shock
sotto assedio e danno
sotto coperta stanno le veglie accese
le candele, sottotraccia
nella frequenza bassa.
Non ancora morta, non ancora nata
sottospecie di qualche voce trasudata.
Le pareti ancora ai muri
a brandelli il buio. Il sottogiacere,
notte ancora del non sapere.

***

Per andare dall’ospedale A all’ospedale B
non bisogna voltarsi indietro
ma tornare primitivi, puntare
dritto ai magredi, al fianco del monte
dove i cavalli sono diventati sterpi.
E se non sanno come fare a trattarla
i sassi troveranno il modo di sollevarla da terra
pietra su pietra il filo del bilanciamento.
Nei recinti dell’accampamento qualcuno disegna
una mappa sul foglio, dice i nomi delle incisioni
la forma delle mutilazioni
guarda a perdifiato attento a che si abbia capito.
Un fumo si alza, è la nebbia del poi in lontananza
-sapere o non sapere, questo è il fardello –
il buio degrada disteso sui led, i camici viola
mandano il sonno trasparente di lana.

***

Arrivano presto quando il freddo è fuori dai vetri
alzano cuscini, fanno dritte le pieghe.
Sul pavimento il detersivo
è una promessa per quando starò in piedi.
Escono con fruscio di voci bambine
e le suole risuonano dove hanno pulito.

Nella stanza da sola riprendo il rito
da oriente il segreto del sole sul viso.
Vira sulle tempie, rotola sulle guance
cos’è il calore, un bacio.
Tengo la luce nell’arco che mi è stato dato.

 

***

Cristina Micelli , nata a Udine nel 1965, vive nel Medio Friuli.
Ha pubblicato le raccolte poetiche: L’ospite di spalle, qudulibri, 2020 (2^ classif. al Premio Guido Gozzano sez. silloge inedita 2019), A chi scorre, qudulibri, 2017 (menzione al Premio InediTO Colline di Torino 2016), Stato di veglia, Ed. Dot.com Press – Le voci della luna, 2011 (2^ classif. al Premio Giorgi 2011). Suoi testi sono presenti in alcune riviste, siti web e antologie, fra cui “Parole sante” ed Kurumuny, 2017 e “Fuochi complici” a cura di Marco Ercolani ed. Il leggio Libreria Editrice, 2019. Ha partecipato a diversi reading e rassegne di poesia.

 

***

 

 

 

 

5 commenti su “Cristina Micelli, L’ospite di spalle

  1. glencoe
    05/04/2020

    L’ha ripubblicato su l'eta' della innocenza.

    "Mi piace"

  2. olgited
    05/04/2020

    ribloggato da me

    "Mi piace"

  3. Pingback: Cristina Micelli, L’ospite di spalle — perìgeion – fm

  4. gianni montieri
    05/04/2020

    Sempre brava Cristina.

    "Mi piace"

  5. Pingback: in una scheggia il mondo – Maurizio Mazzurco

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Questa voce è stata pubblicata il 05/04/2020 da in poesia, poesia italiana, scritture con tag , , .
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