perìgeion

un atto di poesia

Giorgia Meriggi, inediti

 


 

da La logica dei sommersi

 

 

I pesci amano il mistero

le notti senza luna,

lo sguardo privo di palpebre

grandangolare

conserva il rimpianto

per l’oceano universale.

Nell’occhio rimodellato

per la visione in aria

perseverano a esplodere

inesistenti stelle.

Fuori dall’acqua

nessuno sa

cosa fa la luce all’occhio,

è un segreto fra particelle.

 

*

 

I pesci non hanno aspettative

non distinguono tra amo e verme

non stanno dall’altra parte del filo

dove lo strappo improvviso

premia l’inganno paziente

l’efficace confusione

dell’esca remissiva

sospesa nella corrente.

 

*

 

I pesci africani estivanti

nel fango

aspettano la pioggia

fino a sette anni

per tornare a nuotare.

Si innamorano in segreto

come i poeti incarcerati

consumando

le riserve di sé.

 

Ognuno è sepolto da solo

nel letto di un fiume

cagliato.

Il lieto fine

è una lisca bianchissima

per entrambi.

 

*

Di notte è facile fingere

è una lavagna nera

su cui puoi scrivere ogni cosa

sei un pesce come gli altri

e l’aria è l’acqua che respiri

dentro al fiume Po.

 

*

 

Mangiare biscotti, stabilire dove,

meditare sull’Al Jabal Al Akhdar

non riguarda la logica dei pesci

i pesci non si curano le carie

non usano parole per andare a caccia

e non c’è risposta alla domanda

che sapore ha il pane per le carpe.

 

*

 

Dove l’acqua è più buia

e fonda

Dio parla ancora

dell’origine del mondo,

la luna non esiste

ancora.

Dove l’acqua è più buia

e fonda

i pesci privi dei sensi

ricevono i pensieri

di tutto ciò che esiste

intorno.

L’acqua entra nell’aria,

è un messaggero –

i pesci sono il chiasmo

dei pensieri.

da La logica dei sommersi

 

 

Giorgia Meriggi è nata a Milano nel 1966, dove si è laureata in filosofia con una tesi dal titolo Corpo, ragione, passioni nei romanzi libertini di D.A.F de Sade. Con Stampa Alternativa ha pubblicato nel 2012 Comizi d’amore. Manuale di diseducazione sessuale, insieme a Paolo Pedote. Nel 2017 ha pubblicato per Marco Saya Edizioni, nella collana Sottotraccia, il suo primo libro di versi, Riparare il viola, finalista al premio Città di Como 2017. Una traduzione di alcune sue poesie in spagnolo è apparsa nel volume Di poesia e di psicoanalisi. L’indicibile sottratto al nulla, a cura di Eva Gerace, Città del Sole Edizioni, 2018.

2 commenti su “Giorgia Meriggi, inediti

  1. poetella
    20/11/2020

    Molto, davvero molto interessante.

    Piace a 2 people

  2. poetella
    20/11/2020

    L’ha ripubblicato su Poetella's Bloge ha commentato:
    Una scoperta…

    Piace a 1 persona

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Questa voce è stata pubblicata il 20/11/2020 da in Senza categoria.
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