perìgeion

un atto di poesia

Iztok Osojnik, tre poesie

 

 

 

Osojnik

 

 

(foto di Jurij Vižintin)

 

Ko slišim tvoj glas, Jure,

se živo spomnim,

kako si skakal pri Brejcih.

Plesala sva v norem transu,

verjetno malce pijana, še verietneje,

da ne. Bila je ena tistih noči

z začetka življenja dveh avtsajderjev,

čeprav sva že globoko zagazila

v džunglo poezije.

Zavistno in poželjivo so naju opazovali

iz naslonjačev ob stenah.

Ampak tega smo se takrat zavedali

samo na pol,

strast, ki se je razdivjala, je

šele pozneje vse temeljito zapletla.

Zdaj so večinoma že vsi pokojni,

midva pa še vedno divje skačeva,

dolgolasa, shujšana favna

z zeleno krono listja

in zlomljeno vejico fikusa

na glavi,

in je smrt daleč

onkraj roba

sveta.

 

 

 

Quando ascolto la tua voce, Jure,

mi torna vivo in mente

come saltavi dai Brejc.

Ballavamo in una folle estasi,

probabilmente un po’ ubriachi, ancor più facile

che non lo fossimo. Era una di quelle notti

da inizio vita di due outsider,

anche se ci eravamo già profondamente persi

nella giungla della poesia.

Con invidia e brama ci osservavano

dalle poltrone appoggiate alle pareti.

Ma di questo allora ce ne rendevamo conto

solo a metà,

la passione che prorompeva

solo più tardi ha complicato radicalmente tutto.

Ora sono in gran parte tutti morti,

noi due invece continuiamo come pazzi a saltare,

con i capelli lunghi, una fauna macilenta

con una corona verde di foglie

e un rametto spezzato di fico

in testa,

e la morte è lontana

al di là del limite

del mondo.

 

***

 

 

 

 

smreke

in kostanji

v temi, komaj opazne silhuete

na robu temnega neba,

v gluhi tišini tisočerih molčečih

živali in tistih,

ki se oglasijo

s presunljivim zavijanjem volka,

ki gleda v zvezdno nebo.

 

 

abeti

e castagni

nel buio, appena visibili contorni

ai bordi del cielo oscuro,

nel sordo silenzio di migliaia

di animali silenti e di quelli

che si fanno sentire

con la folgorante deviazione del lupo

che guarda il cielo stellato.

 

***

 

 

To je najtežja pesem v knjigi

ker govori o minljivosti

o ljubeči čuječnosti do drugih bitij

in ustvarjalnem nemiru,

ki nikoli ne umre.

Iz dneva v dan

v srcih

klijejo stavki

iz vesolja

še pred našim rojstvom in

po naši smrti.

Mi, ki smo nič,

mi, ki smo živi.

 

 

Questa è la poesia più difficile del libro

perché parla della fugacità

dell’amorevole consapevolezza verso altri esseri

e dell’inquietudine creativa

che mai muore.

Di giorno in giorno

nei cuori

germogliano frasi

dallo spazio

ancor prima della nostra nascita e

dopo la nostra morte.

Noi, che siamo nulla,

noi, che siamo vivi.

 

(traduzioni di Michele Obit, che ringraziamo per il suo lavoro di unione fra lingue e culture)

***

 

Iztok Osojnik (Lubiana, 1951) è un poeta, scrittore, saggista, traduttore e antropologo sloveno. Si è laureato in letteratura comparata, ha proseguito gli studi a Osaka, in Giappone, conseguendo un dottorato in antropologia storica. Dal 1997 al 2004 è stato direttore del festival letterario internazionale Vilenica. Nei suoi più che quaranta anni di attività letteraria ha pubblicato una trentina di opere, comprendenti raccolte poetiche, romanzi e saggi. Le sue poesie sono state tradotte in oltre 25 lingue.

I versi che seguono sono parte di una antologia pubblicata in occasione del premio Velenjica che Osojnik ha ricevuto nel 2018. Le poesie sono dedicate a Jure Detela. Poeta, scrittore e saggista, coetaneo di Osojnik, Detela è scomparso nel 1992. La sua poesia, riflessiva, spesso aforistica, si è in molti casi occupata dei rapporti dell’uomo nei confronti degli animali e della natura, contrassegnando i versi da un segno etico che superava la consueta coscienza ecologica.

***

 

5 commenti su “Iztok Osojnik, tre poesie

  1. ninoiacovella
    05/12/2020

    Testi molto belli. Grazie a Michele Obit per queste traduzioni.

    "Mi piace"

  2. francescotomada
    05/12/2020

    Sono poesie molto belle, e bisogna dire anche che la Slovenia presenta un patrimonio molto ricco per quanto riguarda la poesia.
    Ci tengo inoltre a ringraziare Michele Obit per il suo ruolo di ponte fra le culture.

    "Mi piace"

  3. Patrizia Sardisco
    06/12/2020

    Splendidi davvero, grazie infinite!

    Piace a 1 persona

  4. Annasilvia Scumace
    19/12/2020

    Autore intenso e particolarmente comunicativo.
    Si sente la vivacità nella trasmissione di immagini, di suoni, di reminiscenze.
    Mi sento molto vicina al suo stile.

    "Mi piace"

  5. Pingback: Iztok Osojnik, tre poesie — perìgeion – friulimosaicodilingue

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Questa voce è stata pubblicata il 05/12/2020 da in poesia slovena, traduzioni con tag , .
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