perìgeion

un atto di poesia

Alessandro Assiri, inediti

 

Mia compagna di latte e biscotti

che volevi un uomo e ti sei trovata un figlio

E ti bacerei fin dove non ti conosco

Fin quando non ti riconosco

dalla lingua da cui fuoriescono i nomi

che separano il seme dalla terra.

 

*

 

Era così bella l’utopia che a prenderne distanza non ci pensavi nemmeno.

Ti indicava rotte lunghe qualche metro tra proletari di buona famiglia

chiome arruffate, velluto di seconda mano

E dopo la sua morte eravamo ancora vivi, ma vivi di inutili sorrisi, di enigmi senza incanto.

 

*

 

Fortuna che non ho vita nel cassetto 

In mezzo a tutto quel disordine

la cercherei per niente

la cercherei come un odore

o come dei centimetri

di coraggio e lividi

effetti collaterali dei miei brividi.

 

 

Alessandro Assiri nasce a Bologna nel 1962 vive tra Trento Bologna e Parigi.  Si occupa a vario titolo di letteratura e progetti culturali per importanti editori italiani e francesi. Collabora con riviste letterarie cartacee e telematiche. Ha all’attivo numerose pubblicazioni di poesia e critica

 

 

 

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Questa voce è stata pubblicata il 15/03/2021 da in inediti, ospiti con tag , .
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