perìgeion

un atto di poesia

Gianni Montieri, Ampi margini

HOTEL LAGOVERDE



Per quanto contenga anche un gran numero di testi che provengono da alcune fra le sue raccolte precedenti, Ampi margini di Gianni Montieri (LiberAria) non può essere considerata un’antologia: prima di tutto perché accanto alle poesie già edite, spesso riviste e rimaneggiate, vi sono diversi brani e intere sezioni recenti e inedite, ma soprattutto perché il libro non appare pensato come una semplice collezione, quanto piuttosto come un vero e proprio percorso, un tracciare le somme di quanto fatto fino a qui in vista probabilmente di una nuova partenza.

La disposizione delle sezioni, inoltre, non segue il criterio cronologico, ma un ordine interno all’autore: non a caso le sezioni Chitammore e Con mio padre, le più recenti, sono poste in apertura. La prima affronta una tematica cara all’autore, cioè rivolge lo sguardo verso quel sud che Montieri ha abbandonato; a differenza di altri momenti in passato, come ad esempio (Sud) in caso di morte, qui lo sguardo è quello dell’uomo che ritorna “soltanto per vedere / se ci riconosciamo”, con l’affetto intatto ma con un bagaglio di vita che ha preso strade differenti. Con mio padre, invece, è una struggente serie di istantanee sul lutto e sul dolore.

Addentrandosi in Ampi margini, poi, si incontrano le poesie di Avremo cura, quelle di Futuro semplice, la splendida serie Turisti americani, e numerosi altri brani che in qualche modo raccontano la traiettoria del poeta-Montieri ma soprattutto dell’uomo, come a evidenziare la strada e le esperienze grazie a cui l’autore è diventato ciò che è oggi, fra momenti di impegno civile, di dubbi privati e anche di passione – questa è la napoletanità che rimane più viva che mai in chi è partito? – per il calcio e per il genio di Maradona. Sono proprio le poesie per Maradona (qui presenti in qualità di poesie per Maradona, scrive l’autore nella nota) che presentiamo qui di seguito: sono forse le più “facili” di Ampi margini – ma facile non significa semplice, nel caso di Montieri -, ma con un libro e con un percorso di scrittura di tale densità Montieri ha acquisito anche il diritto di essere leggero.


***


Diego Maradona


Ti guardo fisso negli occhi

portiere vecchia volpe

dal talento di ghiaccio

ti guardo sotto il cielo di Milano

ti guardo mentre addormento

la palla sul mio petto

e tolgo il respiro a mezza Italia

ti guardo negli istanti di silenzio

(seguiranno interviste con te

che la racconti e la racconti bene)


la palla addormentata da un sussurro

scivola dolce dal petto al piede

e da lì parte, piccolo

giocattolo verso il bambino

il bambino dal petto alla culla

dal sonno al sogno

dal niente al fondo della rete.


***


Walter Zenga


So che l’uomo in maglia bianca

non ha smesso, non ha smesso mai

di puntarmi gli occhi addosso

inchiodandomi tra linea e palo

tra San Siro e il nulla

ho sentito l’erba scivolare via

come fosse un tappeto irregolare

come all’oratorio

tutto più lento della moviola

la palla radiocomandata

si è incollata al petto

sulla maglia bianca per il tempo

di una vita intera

è svanito il mondo in una nebbia

e un attimo o un secolo dopo la palla

si fermava alle mie spalle.


***


Il ragazzo


C’è un momento in cui siamo

tutti quanti su quel petto

e siamo noi la palla

la cometa, il respiro che trattiene

sulla maglia la sfera un po’ di più

più a lungo del tempo consentito

alla gravità, al cuore di resistere,

all’umana percezione,

a un portiere di capire,

a noi di urlare prima di morire.


***


Beppe Baresi


Sono così vicino al pallone

da poterlo toccare

con la mano e sarebbe rigore

la vita e questa partita

potrebbero continuare

ma non continuano e noi umani

tra qualche anno potremo ricordare

della gravità fatta opinione

dell’uomo che fermò il tempo

e decise il momento della pace

scrivendo la parola fine


Il gol è sempre la fine di qualcosa

oggi ha riavviato il tempo.


***


2 commenti su “Gianni Montieri, Ampi margini

  1. Pingback: Ampi margini su Perigeion (rec. di Francesco Tomada) – gianni montieri

  2. 最後花 mdamaggio
    07/05/2022

    Belle, Gianni. Un abbraccio, Guaglio’.

    "Mi piace"

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Questa voce è stata pubblicata il 05/05/2022 da in poesia italiana, recensioni con tag , , .
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