perìgeion

un atto di poesia

Connessioni – Antologia di autoaiuto poetico in tempo di lockdown

9791280771032

 

Ricordiamo tutti i giorni del primo lockdown, quando d’improvviso il mondo è sembrato accartocciarsi a rinchiudere miliardi di microcosmi di solitudini, quando ci siamo scoperti isolati e persi, quando abbiamo iniziato a cercare freneticamente ogni forma di surrogato che potesse sostituire un contatto umano che veniva negato. Facevamo tutto questo ripromettendoci che, una volta tornata la normalità, non avremmo dimenticato la lezione e ci saremmo invece ricordati di quali fossero le cose importanti e quali, invece, quelle accessorie. Ci siamo riusciti o no? Abbiamo imparato qualcosa oppure è proprio quella “normalità” ad essere costituita da una sostanza di abitudinaria indifferenza?

Connessioni / Antologia di autoaiuto poetico in tempo di lockdown (Vita Activa Nuova) è una testimonianza di quei giorni, ma per fortuna una testimonianza che rimane. Nata da una chat organizzata da Claudia Zironi e trasformatasi in un’antologi grazie all’interesse di Gabriella Musetti, Connessioni raccoglie i contributi di numerosi autori ed è per sua natura un contenitore eterogeneo e variegato per quanto riguarda stili e atmosfere. Come scrive la stessa Gabriella Musetti nella sua interessante postfazione, è però un’occasione in cui finalmente “la poesia si pone in ascolto, a volte prende la funzione di rimappare, ricartografare l’esistente, specie nel trauma, attraverso parole da recuperare nel presente, materiali da far circolare per rendere pubblica una esperienza che è stata fuori dell’ordinario.” Non è questo quindi il luogo dove pensare a un’analisi critica dei singoli contributi: qui merita sottolineare lo spessore, la cura e l’importanza di un’operazione che si allontana dagli esempi di instant-poetry che ci sommersero (con risultati a volte straordinari, altre scadenti) al tempo del lockdown, e che diventa piuttosto occasione di riflessione e memoria collettiva.

I poeti che hanno contribuito a Connessioni sono Luca Ariano, Daniele Barbieri, Francesca Del Moro, Leila Falà, Raffaela Fazio, Serenella Gatti Linares, Marilina Giaquinta, Loredana Magazzeni, Gabriella Musetti, Silvia Parma, Cetta Petrollo, Toni Piccini, Marinella Polidori, Valeria Raimondi, Sergio Rotino, Enea Roversi, Elisabetta Sancino, Claudia Zironi, Anna Zoli. Selezionare alcuni testi sparpagliati mi sembrerebbe realmente privo di significato; per questo scelgo invece la via opposta, cioè pubblicare per intero il contributo di un autore. La scelta, effettuata in modo del tutto casuale per correttezza, è ricaduta su Elisabetta Sancino.

 

 

Spargimenti

 

Sono rotonda come un globo

che accarezza il vostro buio e non lo infilza

con parole impervie e delittuose

almeno per ora

la lingua bagna e svela l’antro in fiore

lo spargimento immotivato della vita

sulla breccia amara

il regale dissiparsi delle gocce

sfuggite a un piccolo colpo di tosse

mentre la parola scende

e si connette.

 

***

 

Comunione

 

Gli alberi hanno un suono dentro

alle dieci di mattina l’uomo si apparta

succhia i rami in esplosione

e la tela gialla dei ranuncoli trasale

quando i talloni scendono giù

fino alla cervice del suolo

l’uomo in comunione con le cose primarie

ha la purezza della capra celeste

prima del crimine e della notte.

 

***

 

In braille

 

Poi di notte bisbiglio il tuo nome

con la gola occlusa

e lo snodo continuo del Serpentine

a tatuarmi la schiena

sono un ricettacolo di salmastro e polvere

schiantata dai mezzi di cantiere

le lame delle barriere antisfondamento

registrate una ad una sui polpastrelli

come impronte digitali.

A volte mi sfioro e ti leggo

in braille e brucio.

 

***

 

Secondary school

 

Il mercoledì abito le aule a nord

e i sabati, e i lunedì con la brina sugli occhi

è questo il posto dove svernano gli aironi

alla prima ora ne vedo alcuni, all’intervallo

i fenicotteri che tenete appesi sopra il divano

io qui li nutro con piccoli semi felici

questo è il posto dove la nebbia sa essere azzurrissima

e i verbaschi svettano sopra le pensiline

e spesso dimentico che siamo fatti per morire.

 

***

 

Ritmo vegetale

 

La vertigine di un giorno nuovo

nella colatura alchemica della luce

a picco sulla mia faccia esposta

come le mie intenzioni

ho un ritmo vegetale a innervare

i miei piedi storti, eversivi

che s’incastrano nei binari

come il pensiero del tuo corpo nudo

quando non ho pensieri.

 

***

 

Un commento su “Connessioni – Antologia di autoaiuto poetico in tempo di lockdown

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